Creiamo giardini da vivere
Prato perfetto

Sei sicuro che il tuo giardiniere lo sappia fare?

 “e che ci vuole?: il tosaerba, il decespugliatore e la benzina”

e poi: “taja bas ” (in dialetto rende di più)

Tagaire il prato o meglio potare un tappeto erboso non è cosi semplice e un solo banale errore porta a danni irreversibili.

Le Basi

Non casualmente è corretto il verbo potare. Infatti, l’azione del taglio del prato è essenzialmente una potatura di una piccola pianta che deve rispettare le regole agronomiche valide anche per i grossi alberi. Se per la grossa quercia, il limite massino di massa vegetante asportabile con la potatura è del 30%, anche per il prato è la stessa cosa. Mi spiego meglio: se fissiamo il nostro standard di altezza del manto erboso a 7 cm, noi dobbiamo tagliare quando il prato è al massimo 10cm. Senza “se” e senza “ma”! Perchè questo limite? Il motivo è molto semplice: la stragrande maggioranza delle piante (prato compreso) produce una riserva energetica pari al 30%, che diventa potenzialmente sacrificabile da parte del vegetale in caso di crisi. Il taglio è una crisi.

Nel periodo di semi-dormienza vegetale il materiale vegetante asportato non dovrà superare il 10-12%. Per Questo non vuol dire che necessariamente devo aumentare la frequenza di taglio: nei due mesi più caldi, il prato cresce molto meno (ad eccezione delle macroterme per le quali le regole sono un po’ diverse). Perché questo limite assai ristretto?  Per 2 motivi. Primo perchè con il caldo elevato la produzione energetica di riserva scende. Secondo, perchè l’irrorazione solare diretta di parti prima ombreggiate da steli più alti, rischia l’ustione. Infatti, in estate non è raro imbattersi in prati ustionati. Esiste poi un terzo motivo legato alla precipitazione dei Sali, ma è troppo noioso sia da spiegare che da leggere.

L’altezza di taglio

Ogni specie, per non dire ogni varietà, di tappeto erboso ha il suo limite di altezza di taglio. Questo limite è strettamente legato alla differenza tra prato cespitoso e rizomatoso e ancor di più all’altezza della gemma apicale. Ogni piantina di prato ha una sola gemma ed è quella apicale; se la tagliamo, quella piantina muore. Quindi, basta un solo taglio sbagliato per far morire il 50% del manto erboso.

Come faccio a sapere dove tagliare? Semplice: è necessario conoscere a menadito tutti i comportamenti dei vari miscugli che si usano per produrre un tappeto erboso. Diversamente, bisogna affidarsi ad un tecnico e seguire rigorosamente le sue indicazioni.

Esistono due tipi di graminacee utilizzate per i tappeti erbosi. Quelle che stanno bene al caldo e vanno in dormienza in inverno, come la gramigna: le macroterme), e quelle che stanno bene al fresco, cioè il 99% dei nostri prati (le microterme).

Quindi, ti chiederai, a quanti centimetri devi tagliare il prato?  I prati che vengono seminati più frequentemente, sono miscugli di 2 o 3 essenze (praticamente Loietto perenne , Poa pratense e Festuca arundinacea). La specie con la gemma apicale più alta e proprio la festuca. Quindi, ignorando le altre due che hanno gemme più basse, rispetteremo rigorosamente l’altezza della gemma della festuca che si pone tra i 4,5 e i 5,5 cm dal suolo.

Più rapidamente , considerando molteplici fattori di variabilità, l’altezza del tuo tosaerba va fissata a 7 centimetri. Potremmo arrivare a 5 centimetri solo in caso di 2 tagli settimanali.

I vantaggi del taglio alto

Tenete presente che negli stati uniti, dove cercano di ridurre al minimo i trattamenti antiparassitari, tagliano i prati a 10 centimetri di altezza. Il taglio alto è infatti, l’operazione agronomica migliore (tra le tante che bisogna adottare) per mantenere il prato sano. Un prato alto, si ammala meno, è più robusto, ha l’apparato radicale più profondo, degrada meglio la sostanza organica, non permette a molte erbe spontanee di crescere, riduce il consumo di acqua per evaporazione, sfrutta meglio le concimazioni, riduce il numero degli sfalci, copre le fallanze, quindi è più bello!

La macchina giusta

Il macchinario per il taglio è molto importante e chi vende tosaerba non capisce nulla di quello che vende. In Europa, anche i costruttori di tosaerba non capiscono nulla di prato. Questo per noi è un grosso handicap in quanto rende difficile la scelta. Tuttavia, un paio di caratteristiche fondamentali le possiamo pretendere: che la regolazione dell’altezza di taglio sia superiore ai 6 centimetri e che vi sia un buon rapporto tra diametro della lama e potenza del motore. Mi spiego: il motore deve essere potente a fronte di un diametro ridotto della lama.

Ah, lo stavo dando per scontato: quando si usa il tosaerba va messo sempre a tutto gas!!

L’obbiezione che spesso ci viene fatta è questa: “ma io ho già il tosaerba, non è molto potente e in più non posso alzarlo più di tanto”.

Nessun problema. Per alzare l’altezza è sufficiente montare ruote più grandi. se il motore è poco potente è sufficiente eseguire il taglio a metà lama. Ad esempio: se avete la lama larga 50 centimetri, taglierete solo una striscia di prato larga 30 centimetri e il motore non calerà di potenza.

Raccolta si o raccolta no?

Raccolta si, sempre!!!

Ma io ho la macchina mulcing” . Il mulcing si fa tagliando almeno tre volte la settimana.

“Ma io ho la macchina recycling” . Anche questo si fa tagliando tre volte la settimana.

Tutta l’erba che rimane a terra è feltro ed è il secondo nemico dei prati.

Il robot

Il vero mulcing lo fa il robot!

Quindi è meglio il robot?”

Il robot vince solo contro una cattiva manutenzione. Se il manutentore è bravo, preciso e segue scrupolosamente le direttive del tecnico, il robot diventa inutile. Ricordate il detto: TUTTO CIò CHE NON C’è NON SI ROMPE.

Ah, dimenticavo il decespugliatore. È quasi impossibile usarlo ad una altezza consona ad un manto erboso. La buona notizia è che se il progettista del vostro giardino sa il fatto suo, il decespugliatore si può evitare.

Ma se volete saperne di più, noi di Paesaggio Italiano siamo disponibili a fornirvi pacchetti di consulenze mirate stagione per stagione per avere l’erba più verde del vicino.

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