
L’importanza dell’arboricoltore

Una frase ricorrente che crea terrorismo ingiustificato.
L’opinione pubblica si divide in due. Da una parte, quelli che vorrebbero abbattere tutti gli alberi che superano i due metri di altezza. Dall’altra quelli che si legano a qualsiasi albero, anche se è stato valutato instabile.
Tra i due estremi, per fortuna esiste la via di mezzo: quella del buon senso.
I problemi sono fatti per essere risolti e noi di Alberi italiani siamo qui per questo.

Partiamo dall’inizio
Ci occupiamo di alberi da tre generazioni !!! L’esperienza fatta sul campo è enorme ma la nostra formazione è continua in quanto siamo consapevoli che l’arboricoltura è una scienza immensa e sempre ricca di nuove scoperte.
Per questo motivo, da qualche anno, all’interno del nostro staff è stata inserita la figura del Valutatore di stabilità degli alberi. Questa figura nasce da una precisa esigenza, in un momento storico molto delicato per il verde urbano. Infatti, come è vero che tutti i nodi si riducono al pettine, oggi siamo a valutare alberi in ambito urbano, frutto degli errori del passato.
Le principali problematiche
Alcune delle principali criticità si riferiscono a : piantagioni senza progetto o progettazioni sbagliate. Ad esempio, alberi di prima grandezza (oltre i 20 metri di altezza) messi a dimora in piccoli spazi, oppure di alberi piantumati troppo ravvicinati tra di loro. Proprio recentemente siamo stati chiamati in un nuovo giardino dove, in 200 metri quadri, sono stati messi a dimora 6 alberi di prima grandezza. Ora questi alberi sono piccoli, ma presto i problemi arriveranno. Per questo è fondamentale che il progettista abbia notevoli conoscenze botaniche e arborocolturali. Purtroppo, non sempre è così!
Da qui l’origine della seconda principale problematica: gli interventi di manutenzione sbagliati.
Il rischio di un albero non stabile può talvolta essere molto alto (danni materiali o addirittura danni fisici provocati a persone terze). Le persone sono consapevoli di tutto questo e in alcuni casi molto spaventate. La paura porta poi il committente a rivolgersi al primo manutentore disponibile, o spesso, a quello che costa meno. La richiesta principale in queste occasioni è una capitozzatura drastica attraverso la quale si pensa di risolvere problema. Invece, in questo modo il problema decuplica.
Purtroppo, abbiamo come pessimo esempio molte opere pubbliche. Al motto “se lo fa il comune lo posso fare anche io” ha origine così la terza problematica importante lo scempio giustificato del nostro patrimonio arboreo.
Per farla breve: se gli alberi in ambito urbano cadono, è solo colpa dell’uomo.
La soluzione
A questo si può porre rimedio: noi di Alberi italiani siamo valutari di stabilità. Abbiamo tre figure che si occupano di questo: Vanessa Campanini e Francesco Morlini che sono dottori agronomi, più Claudio Campanini che è arboricoltore certificato a livello nazionale. Quello che facciamo sono valutazioni su basi scientifiche, partendo dalla VTA (valutazione su base visiva),passando alla tomografia sonica (una sorta di risonanza magnetica), fino alla prova di trazione controllata.

Il cambio di tendenza è in atto e l’azione di ogni uno di noi conta per tutelare il nostro patrimonio arboreo e tramandarlo alle prossime generazioni.




Per soddisfare ogni tua curiosità: Contattaci









