
Adattarsi ad un mondo che cambia

Il mondo sta cambiando! Le persone stanno cambiando! D’altronde non si può fermare l’evoluzione.
I problemi di oggi
Purtroppo sappiamo che il cambiamento ha un prezzo molto alto da pagare che si chiama inquinamento. Politicamente parlando sono state adottate molte strategie, quasi tutte fallimentari; ma sappiamo bene cos’è l’unica cosa che fa muovere la politica e non è certo l’amore per la natura.
Quindi, se vogliamo fare qualcosa, ci dobbiamo arrangiare e farlo nel nostro piccolo. Ma nel nostro piccolo-grande giardino possiamo fare molto partendo proprio da una corretta progettazione. Affidati a chi lo sa fare: Paesaggio Italiano.
Cosa possiamo fare?
Ma come si fa a ridurre l’inquinamento con così poco? In effetti siamo un po’ presuntuosi ma conosciamo bene la botanica. Ad esempio, ci sono alberi più “avidi” di anidride carbonica ed è un punto di forza. L’anidride carbonica viene costantemente assorbita dalle foglie per fare quella magia che si chiama fotosintesi clorofilliana. Quest’ultimo, è un processo che serve alle piante per produrre zucchero e quindi per nutrirsi. L’energia usata per far muovere il motore della fotosintesi è il sole. …e come qualsiasi motore, anche questo produce un gas di scarico che in questo caso si chiama Ossigeno! A noi serve ossigeno!
Non solo gli alberi
Il bravo progettista sa che piantando un albero non si risolvono i problemi del mondo, ma sa che ci vogliono dei giusti compromessi in giardino per rispettare i 5 livelli di vegetazione che possono convivere in questo piccolo ecosistema. Se si ha il giusto compromesso, tutti gli attori vegetali presenti in giardino possono produrre il giusto quantitativo di ossigeno. Compromessi progettuali si, ma le foglie non scendono a compromessi: le foglie vogliono luce, tanta luce. Quindi, noi di Paesaggio Italiano lavoriamo sulle giuste proporzioni distribuite a 5 livelli di vegetazione senza trascurare il tappeto erboso. Ed era qui che volevamo arrivare: il tappeto erboso.
Eccovi alcune piccole curiosità che vi faranno cambiare idea sul “pratino all’inglese” .
Il tappeto erboso è la coltivazione più intensiva che esiste. Infatti, a seconda delle essenze seminate, possiamo avere dalle 2 alle 4 piantine per centimetro quadrato. Nient’altro si avvicina a tutto ciò. Questo vuol dire che non abbiamo nulla che ha tanta superficie foto sintetizzante come il tappeto erboso. 200 metri quadrati di prato producono giornalmente ossigeno a sufficienza per il fabbisogno di 4 persone. Poi ancora, 230 metri quadrati di prato assorbono in un anno il quantitativo di anidride carbonica prodotta da una fiat punto diesel che percorre 20.000 chilometri nello stesso anno.
Ma non è sufficiente: se il prato funzione come deve, è il maggior agente fertilizzante che possiamo avere in giardino e questo, noi di Paesaggio Italiano lo sabbiamo bene. Il quotidiano tourn over di produzione e morte di radici dell’erba, produce il 70% di sostanza organica di cui tutto il giardino ha bisogno. Il restante 30% lo trovate scritto nei nostri piani di concimazione a fianco del book progettuale che consegniamo ad ogni cliente.

Riprogetta il tuo giardino, può salvare il pianeta.
Puoi scoprire qui Progettazione spazi verdi alcuni dei nostri progetti
Claudio Campanini
Vicepresidente di AIABN (associazione italiana acque balneabili naturali)
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